San Giovanni Maria Vianney

torna all'indice


da Come il Padre ha amato me...
365 pensieri per l'anno sacerdotale
(Raccolta per autore)


San Giovanni Maria Vianney


Possiamo essere dei santi
Che "bella" vita!
Contare su Dio solo
Al di sopra di tutto e di tutti
Dio fa bene quello che fa
I santi: specchi di Gesù
Il "meglio" degli altri
Soffrire amando
Dio stesso si fa nutrimento
Croce, libro di sapienza
Guida dell'anima


_______________





Possiamo essere dei santi

Sì, possiamo essere dei santi, e dobbiamo tutti lavorare a diventarlo. I santi sono stati mortali come noi, deboli e soggetti alle passioni come noi, abbiamo gli stessi aiuti, le stesse grazie, gli stessi sacramenti...
Possiamo essere santi, perché mai il buon Dio ci rifiuterà la sua grazia per aiutarci a diventarlo? Egli è nostro Padre, nostro Salvatore e nostro amico. Egli desidera con ardore di vederci liberati dai mali della vita. Egli vuole colmarci di ogni sorta di beni, dopo averci dato, già in questo mondo, immense consolazioni, pregustazioni di quelle del cielo, che io vi auguro.

Primavera nell'anima. 100 pagine del Curato d'Ars, Città Nuova, Roma 2006, p. 75
Come il Padre…, vol. I, Amati e chiamati

torna su



Che "bella" vita!

Se sapessimo quanto Nostro Signore ci ama, moriremmo di gioia! Non credo che ci sono cuori così duri da non amare, vedendosi tanto amati... L'unica felicità che abbiamo sulla terra, è di amare Dio e di sapere che Dio ci ama.
Unione con Gesù Cristo, unione con la croce: ecco la salvezza!
Essere amato da Dio, essere unito a Dio... Vivere in presenza di Dio, vivere per Dio: oh, bella vita... e bella morte... Tutto sotto lo sguardo di Dio, tutto con Dio, tutto per piacere a Dio... oh, quanto è bello!
L'uomo ha una bella funzione, quella di pregare e di amare... Ecco la felicità dell'uomo sulla terra.

Scritti scelti, Città Nuova, Roma 1975, p. 82
Come il Padre…, vol. I, Amati e chiamati

torna su



Contare su Dio solo

Il cristiano conta per tutto su Dio solo, e niente su se stesso. Sì, è per mezzo della preghiera che tutti i giusti hanno perseverato...
Del resto, ci accorgiamo noi stessi che appena trascuriamo le nostre preghiere, perdiamo subito il gusto delle cose del cielo: pensiamo solo alla terra; e se riprendiamo la preghiera, sentiamo rinascere in noi il pensiero e il desiderio delle cose del cielo.
Sì, se abbiamo la fortuna di essere nella grazia di Dio, o faremo ricorso alla preghiera, o saremo certi di non perseverare per molto tempo nella via del cielo.

Primavera nell'anima. 100 pagine del Curato d'Ars, Città Nuova, Roma 2006, p. 26
Come il Padre…, vol. I, Amati e chiamati

torna su



Al di sopra di tutto e di tutti

Al di fuori del buon Dio... niente è stabile, niente, niente! Se è la vita, passa; se è la fortuna, crolla; se è la salute, è distrutta; se è la riputazione, è intaccata. Passiamo come il vento... Tutto se ne va a grande andatura, tutto si precipita. Ah, mio Dio, mio Dio!, quanto sono da compatire coloro che mettono i loro affetti in ogni cosa!... Ve li mettono perché amano troppo se stessi; ma non si amano di un amore ragionevole; si amano con l'amore di se stessi e del mondo, ricercando se stessi, cercando le creature più di Dio. Per questo non sono mai soddisfatti, mai tranquilli; sono sempre inquieti, sempre tormentati, sempre sconvolti.

Primavera nell'anima. 100 pagine del Curato d'Ars, Città Nuova, Roma 2006, p. 34
Come il Padre…, vol. I, Donati a Dio, in ascolto di Lui

home



Dio fa bene quello che fa

Non spaventatevi del vostro fardello; Nostro Signore lo porta con voi. Il buon Dio fa bene quello che fa e, quando ad una giovane madre dà molti figli, vuol dire che la giudica degna di educarli. È un segno di fiducia da parte sua. Fate in modo che i vostri figli si ricordino un giorno molto più di ciò che vi hanno visto fare che non di quello che avete detto loro.
Gesù, unisco i miei dolori ai tuoi, le mie sofferenze alle tue. Fammi la grazia di trovarmi sempre contento nella situazione nella quale mi hai posto. Benedirò il tuo santo nome e tutto quello che mi accadrà.

Scritti scelti, Città Nuova, Roma 1975, p. 99
Come il Padre…, vol. I, Donati a Dio, in ascolto di Lui

home



I santi: specchi di Gesù

I santi sono come tanti piccoli specchi nei quali Gesù Cristo si contempla.
Nei suoi apostoli [Gesù] contempla il suo zelo e il suo amore per la salvezza delle anime; nei martiri, contempla la sua pazienza, le sue sofferenze e la sua morte dolorosa; nei solitari, egli vede la sua vita oscura e nascosta; nelle vergini, ammira la sua purezza senza macchia, e in tutti i santi, la sua carità senza limiti, di modo che, ammirando le virtù dei santi, non facciamo altro che ammirare le virtù di Gesù Cristo.
I santi non hanno incominciato tutti bene, ma tutti hanno finito bene.

Scritti scelti, Città Nuova, Roma 19883, p. 94
Come il Padre…, vol. II, Servi per amore

torna su



Il "meglio" degli altri

Una persona che ha la carità non è orgogliosa: non ama dominare sugli altri; non la sentite mai biasimare la loro condotta; non ama parlare di ciò che fanno. Una persona che ha la carità non esamina qual è l'intenzione degli altri nelle loro azioni; non crede mai di far meglio degli altri e non si mette mai al di sopra del proprio vicino; al contrario, essa crede che gli altri fanno sempre meglio di lei. Non si offende se le si preferisce il prossimo; se viene disprezzata, rimane contenta lo stesso perché pensa che merita ancora più disprezzo.
Vedete che per amare il buon Dio e il prossimo non è necessario essere molto eruditi, né molto ricchi; basta cercare di piacere a Dio in tutto quello che facciamo; di fare del bene a tutti, ai cattivi come ai buoni, a quelli che lacerano la nostra riputazione, come a quelli che ci amano.

Scritti scelti, Città Nuova, Roma 19883, p. 117
Come il Padre…, vol. II, Servi per amore

torna su



Soffrire amando

Ci sono due modi di soffrire: soffrire amando e soffrire senza amare. I santi soffrivano tutti con pazienza, gioia e perseveranza, perché amavano. Noi soffriamo con rabbia, dispetto e noia, perché non amiamo. Se amassimo Dio, saremmo felici di poter soffrire per amore di Colui che ha accettato di soffrire per noi (...).
Voi dite che è duro? No, è dolce, è consolante, è soave: è la felicità... Soltanto, bisogna amare quando si soffre, e soffrire amando.
Colui che va incontro alla croce, cammina in senso inverso alle croci: egli le incontra forse, ma è contento di incontrarle: le ama, le porta con coraggio. Lo uniscono a Nostro Signore. Lo purificano. Lo distaccano da questo mondo. Tolgono gli ostacoli dal suo cuore e lo aiutano ad attraversare la vita come un ponte aiuta a passare l'acqua.

Primavera nell'anima. 100 pagine del Curato d'Ars, Città Nuova, Roma 2006, p. 29, 39
Come il Padre…, vol. III, Sacerdoti e… vittime

torna su



Dio stesso si fa nutrimento

Tutti gli esseri della creazione hanno bisogno di nutrirsi per vivere; per questo il buon Dio ha fatto crescere gli alberi e le piante; è una bella tavola ben servita dove tutti gli animali vengono a prendere ognuno il cibo che gli conviene.
Ma anche l'anima deve nutrirsi... Quando Dio volle dare un nutrimento alla nostra anima, per sostenerla nel pellegrinaggio della vita, Egli pose il suo sguardo sulla creazione e non trovò nulla che fosse degno di lei. Allora si ripiegò su se stesso e decise di dare se stesso...
O anima mia, quanto sei grande, dal momento che soltanto Dio può appagarti!

Scritti scelti, Città Nuova, Roma 1975, p. 95
Come il Padre…, vol. IV, Con Gesù crocifisso e risorto

torna su



Croce, libro di sapienza

La croce è il libro più sapiente che si possa leggere. Coloro che non conoscono questo libro sono ignoranti anche se conoscono tutti gli altri libri.
I veri sapienti sono soltanto coloro che lo amano, lo consultano, l'approfondiscono...
Quanto più si è alla sua scuola, tanto più si vuole rimanervi. Il tempo vi passa senza noia.
Si sa tutto quello che si vuole sapere, e non si è mai sazi di ciò che vi si gusta.

Primavera nell'anima. 100 pagine del Curato d'Ars, Città Nuova, Roma 2006, p. 9
Come il Padre…, vol. IV, Per una nuova umanità

torna su



Guida dell'anima

Lo Spirito Santo è la guida dell'anima; senza di Lui, non può nulla. L'anima posseduta da Lui è come un'uva dalla quale esce un delizioso liquore quando viene spremuta. Senza lo Spirito Santo, l'anima è come un ciottolo dal quale non si può far uscire nulla.
Coloro che sono condotti dallo Spirito Santo hanno idee giuste. Ecco perché ci sono tanti ignoranti che la sanno più lunga degli eruditi.
Un cristiano che è guidato dallo Spirito Santo non fa fatica a lasciare i beni di questo mondo per correre dietro ai beni del Cielo. Sa fare la differenza. Per l'uomo che si lascia condurre dallo Spirito Santo, sembra che non ci sia il mondo; per il mondo, sembra che non ci sia Dio.

Scritti scelti, Città Nuova, Roma 1975, p. 90
Come il Padre…, vol. IV, Missione senza confini


----------
torna su
torna all'indice
home